Poesia su una lampada marocchina
Qualcuno scrisse
“Vengo a portarti una lampada marocchina come si porta un mazzo di fiori, ma sporco, pieno di polvere o di pioggia, come chi entra all’improvviso, e maldestro, come sono, te lo porterò come chi porta un bambino, fra le braccia, entrerò dalla porta all’improvviso” (anonimo)